24 agosto 2011

Il rapporto donna- borsa spiegato dal sociologo francese Jean-Claude Kaufmann

Di Alessandra Casciaro


 Alzi la mano chi, uscendo di casa senza borsa, non ha la sensazione di essere nuda!

 La borsa, ormai, è diventata per noi donne un accessorio indispensabile, capace di farci sentire sicure e apposto come, forse, nemmeno un uomo sa fare.


 Sfogliando l’inserto dedicato allo Shopping di Elle di settembre, sono rimasta affascinata dall’intervista a Jean-Claude Kaufmann, un sociologo francese “specialista della vita quotidiana” (Cit. Wikipedia Fr.) autore del libro: “ Le sac. Un petit monde d’amour” dedicato proprio al singolare rapporto che lega ogni donna alla propria borsa.

 Nell’intervista Kauffman spiega come il rapporto “passionale” donna-borsa nasca già in età infantile quando le bambine, nel tentativo di emulare le madri, non si separano mai delle loro borse.


  Un’intervista che si snoda tra citazioni storiche e richiami psicologici, anticipando il contenuto del libro che, haimè, non è stato ancora tradotto in italiano, ma che sembra avere tutte le carte in regola per divenire corredo essenziale delle nostre librerie quantomeno per poter essere esibito quale giustificazione ufficiale per l’acquisto della prossima it bag.



English Version
 
 When you leave the house without a bag, do you feel as you are naked?

  The bag, now, has become an essential accessory for women, that can make us feel safe and affixed as even a man can do.

   Looking through the insert of Elle Magazine dedicated to the shopping, I was fascinated by the interview with Jean-Claude Kaufmann, a french sociologist "specialist of daily life" (cited of Wikipedia Fr.) and author of the book: "The sac. Un petit monde d'amour "which is dedicated to the unique relationship between a woman and her purse.

 In the interview Kauffman explains as the "passionate" relationship of the woman with her bag begins in childhood when girls, in an attempt to emulate their mothers, do not ever split up by their bags.

 An interview that winds through  historical citations and psychological references , anticipating the contents of the book that seems to have all credentials to become a central aspect of our libraries, at least to be performed as official justification for the purchase of our next it bag.
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