07 julho 2008

Fabiola Fernandes, Francesca Romana Diana e Franziska Hübener



Musibrasil” si occupa, ogni tanto, di moda. Non siamo incuriositi dalle frivolezze dell’ambiente, spesso fisiologiche e a volte artefatte, né possediamo le necessarie competenze per addentrarci in valutazioni tecniche o analizzare trend stagionali. La moda ci interessa in quanto importante settore industriale, di cui proviamo a individuare novità e tendenze.
Ovviamente sull’asse Italia-Brasile, Paesi (l’uno da sempre, l’altro da qualche anno) grandi animatori del segmento. Proprio lungo questa direttrice si stanno muovendo tre ancor giovani ma già affermate fashion designer, curiosamente accomunate dal nome di battesimo iniziante per “f”: Fabiola Fernandes, Francesca Romana Diana e Franziska Hübener.
La prima (a sinistra, nella foto) inizia a São Paulo nella sartoria della madre, che produce abiti per donna. Poi passa a Mandi, casa paulista di abbigliamento maschile. Giunta a Firenze sei anni fa per uno dei tanti eventi “Pitti”, vi resta a frequentare i corsi dell’istituto “Polimoda”. Conseguito il diploma, mentre lavora come commessa crea costumi per Gucci e Prada. Fattasi conoscere grazie al passaparola, nel 2005 lancia “Amigos”, linea dove a ogni bikini dà il nome di un’amica.
Innamoratasi delle isole Eolie, la trentaduenne Fabiola Fernandes oggi vive a Palermo. Tra i suoi ultimi lavori una linea beachwear ispirata ai vigneti siciliani, con costumi diventati anche protagonisti di manifestazioni che hanno unito gastronomia e moda. La produzione della stilista viene tuttora realizzata interamente in Brasile e le sue collezioni sono presenti in numerosi spazi multimarca di Roma e Milano, ma anche in Emilia Romagna, Toscana e Sicilia, nonché a Miami e in Brasile.
Francesca Romana Diana (al centro) invece è napoletana ed ex-studente di biologia a Roma. Nella capitale lavora in diversi atelier e scopre la propria passione per gli accessori. Sin da piccola sogna Rio de janeiro, luogo incantato dove liberare la propria fantasia. Un giorno il sogno diventa realtà e la Diana vi si trasferisce. In terra carioca inizia a produrre braccialetti, o chic bangles, in raffia naturale, con inserti d’oro e d’argento e pietre semi-preziose locali.
Oggi il suo nome è riconosciuto a livello planetario nel microcosmo dell’accessorio di moda. I suoi articoli sono venduti da Parigi a Buenos Aires, da Lisbona a New York. Recentemente ha aperto il suo primo flagship store di gioielleria a Rio de janeiro, si è posizionata presso gli shopping center “Market place”, “Iguatemi”e “Cidade jardim” di São Paulo e sta lavorando a una collezione di borse e scarpe, prevista per il prossimo autunno.
Anche Franziska Hübener (a destra), brasiliana di origine tedesca, è stilista di accessori, campo dove ha trascorso venti dei suoi trentanove anni d’età. Il magazine “Madame Figaro” la ritiene una delle dieci principali designer al mondo. In Brasile dirige un piccolo staff composto da una cinquantina di addetti, in grado ogni mese di fabbricare duemila paia di scarpe e settecento borse, attraverso accuratissimi procedimenti interamente artigianali.
Le calzature, in particolare, si posizionano all’interno della fascia di altissima gamma e costano tra i trecento e i mille euro il paio. Spiccando il volo dai lussuosi e imprescindibili centri commerciali di Rio de janeiro e São Paulo, la Hübener è già planata sui mercati internazionali. Le sue creazioni si esportano ora dagli Emirati Arabi alla Corea. Il prossimo obiettivo su larga scala (si fa per dire, visti i prezzi) è l’Italia, dove per ora il marchio si trova solo a Capri e in Sardegna.
(A. Forni)
Tonico

20/06/2008 Brasile-Italia
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